Solidarietà e mutualismo: la “cassetta sospesa”

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La Pace la si costruisce creando occasioni di confronto e solidarietà. All’interno della festa della Pace indetta dall’ONU del 19/09/2026 alla cava Aurora di via Broggini a Baggio-Milano occorre parlare anche di territori dove il mutualismo e l’accoglienza devono far parte dell’agire quotidiano. Ecco perché aderendo al collettivo ACA-B (Agenda Costituzione Antifascista – Baggio) si vuole portare la pratica della “Cassetta sospesa” in ogni ambito del quartiere.

Il progetto “Cassetta sospesa” nasce nel 2019 all’interno del progetto QuBì del Municipio 7 e DESR-AMAP è impegnata nella produzione di un numero di cassette di verdura biologica “extra” destinate alle famiglie del territorio in difficoltà economica. Le cassette vengono distribuite principalmente attraverso i centri di ascolto, garantendo così verdura fresca, biologica e di prima scelta anche a chi normalmente non potrebbe permettersela.

È una scelta che va in controtendenza rispetto a quanto avviene spesso nel sistema della solidarietà alimentare, dove vengono distribuite soprattutto eccedenze o prodotti invenduti provenienti dalla grande distribuzione o dai mercati. In questo caso, invece, ciò che viene donato è esattamente la stessa verdura che ricevono i soci di AMAP.

Una parte del contributo versato dai soci, che ricevono settimanalmente o quindicinalmente la propria cassetta di verdura coltivata nei campi di Trenno, alimenta infatti un fondo destinato a sostenere questa iniziativa, permettendo anche alle famiglie in difficoltà di avvicinarsi al progetto.

I numeri del progetto

Grazie ai circa 1.300 euro raccolti durante le attività ricreative e all’autotassazione deliberata dall’assemblea dei soci, è stato possibile garantire un flusso costante di cassette per 30 famiglie, coinvolte a rotazione.

Nei mesi di luglio, agosto e settembre, ogni settimana le cassette vengono distribuite attraverso i centri di ascolto di Olmi, Baggio, Quarti e San Siro.

Carità o sostegno attivo?

Questa esperienza invita a una riflessione: si tratta di semplice carità oppure di una forma concreta di sostegno reciproco?

Fin dalla sua nascita, nel 2019, AMAP Trenno è parte attiva della rete di associazioni e cooperative sociali che operano sul territorio. In questi anni ha contribuito a diffondere una consapevolezza importante: la povertà non è una colpa individuale, ma il risultato di fattori economici, sociali e culturali caratterizzati dal nostro sistema.

L’obiettivo è quello di andare oltre l’intervento occasionale, costruendo nel tempo un sostegno continuativo a uno o più nuclei familiari con figli e facendo dell’inclusione una pratica quotidiana. Significa imparare a coinvolgere nel progetto anche chi, in modo strutturale o temporaneo, attraversa un periodo di difficoltà economica.

Siamo consapevoli che AMAP, da sola, non può risolvere il problema della povertà. Siamo però altrettanto convinti che le buone pratiche, quando si inseriscono in un progetto collettivo come la rete QuBì, possano generare valore, rafforzare la comunità e diventare un modello replicabile anche in altri contesti.